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PMID: 32683815 – Effetti dei campi elettromagnetici sulla salute dei bambini
Questa revisione spiega che i bambini potrebbero essere più vulnerabili alle radiazioni elettromagnetiche perché il loro cervello e il sistema nervoso sono ancora in sviluppo, e perché potrebbero avere un’esposizione più lunga nel corso della vita rispetto agli adulti. L’articolo sottolinea la necessità di precauzione e di ulteriori ricerche sui possibili effetti a lungo termine sulla salute.
PMID: 28504422 – Effetti dei telefoni cellulari sulla salute di bambini e adolescenti
Questa revisione discute come le radiazioni a radiofrequenza dei telefoni cellulari e cordless interessino soprattutto il cervello, per il modo in cui i dispositivi vengono usati vicino alla testa. Gli autori osservano che i bambini di oggi sono la prima generazione esposta alle radiazioni wireless fin dai primi anni di vita, il che rende importante un monitoraggio della salute a lungo termine.
DOI: 10.1371/journal.pone.0268641 – Esposizione a RF-CEM da dispositivi wireless in bambini e adolescenti (revisione sistematica)
Questa revisione sistematica ha valutato la ricerca sull’esposizione wireless da cellulari, Wi-Fi e altri dispositivi in bambini e adolescenti. Gli autori hanno concluso che le prove sono ancora limitate, ma che non si possono escludere del tutto possibili effetti sulle funzioni fisiologiche e neurologiche e che servono altri studi di qualità.
PMID: 19960235 – Esposizione a RF-CEM e problemi comportamentali nei bambini
Questo studio di popolazione ha esaminato se l’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza fosse collegata a problemi comportamentali in bambini e adolescenti. I ricercatori hanno osservato che i bambini potrebbero essere più sensibili ai RF-CEM e hanno raccomandato ulteriori indagini per una possibile vulnerabilità legata allo sviluppo.
PMID: 10749417 / Revisione 2023 – Esposizione dei bambini alle radiazioni wireless e funzione cognitiva
Questo articolo discute le preoccupazioni sull’esposizione a lungo termine dei bambini alle radiofrequenze delle tecnologie wireless e suggerisce di limitarla quando possibile, soprattutto perché gli effetti sullo sviluppo cognitivo e sul funzionamento del cervello non sono ancora del tutto compresi.